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Sportmain.it, un sito diverso

Anni fa, prima dell’esplosione di Internet, tifosi e appassionati di sport avevano accesso a un numero molto limitato di articoli e notizie sui loro beniamini. A parte i quotidiani sportivi, in particolare la Gazzetta dello Sport, era un mezzo deserto. Per di più, non esisteva nessun modo pratico di consultare vecchi articoli per ritrovare notizie d’annata o informazioni che ci erano sfuggite al momento della pubblicazione.

Oggigiorno, grazie a Internet, una miriade di siti specializzati è venuta a colmare questo vuoto. All’utente basta una semplice ricerca nei motori più diffusi per trovare tutte o quasi tutte le informazioni possibili e immaginabili sulla propria squadra, sui campioni preferiti e sui risultati di tornei e campionati, insieme a commenti sempre appassionati e spesso partigiani. Perché se c’è una critica che si può muovere ai vari siti, è quella di essere spesso animati da tifosi desiderosi di sostenere i propri colori anche sul Web, a scapito dell’obiettività degli articoli pubblicati. Idem per i commenti dei loro lettori. Così, secondo alcuni, l’Italia ha vinto la sua quarta Coppa del Mondo giocando in 10 o addirittura in 9 (senza Totti e per alcuni senza Toni); per altri il trionfo di Berlino è dovuto interamente al Pupone, unico giocatore al mondo in grado di segnare un rigore contro un temibile portiere australiano. Queste ovvie esagerazioni pullulano anche nei commenti di gazzetta.it e talvolta possono rendere volte un po’ pesante e poco gradevole la lettura dei testi.

Sportmain.it ha scelto invece un approccio diverso. Un tono spesso umoristico e scanzonato (talvolta più che critico verso la propria squadra), un evidente lavoro a monte alla caccia di notizie quasi mai esclusive ma quasi sempre interessanti e un tentativo più che riuscito di dare ai testi quella leggibilità che l’utilizzatore di Internet cerca disperatamente. E questo è vero in tutti i campi: calcio, automobilismo, nuoto (come per esempio durante i recenti e trionfali mondiali di Roma) e in tutti gli altri sport. Ogni redattore si dedica agli sport e alle squadre che più gli competono, ma si nota una caratteristica comune a tutti: una grande passione sia per lo sport sia per la parola scritta e pubblicata. Alcuni di loro, pur giovanissimi, hanno curricula di tutto rispetto, anche nella stampa scritta nazionale; altri hanno dalla loro parte un professionalismo che cerca spazio e attenzione. I nostri preferiti? Il sicuro talento di Federico Bettello e di Simona Codromaz, con cui condividiamo la passione per i colori rossoneri (e quindi ci permettiamo questo giudizio da tifosi) ed i cui articoli si leggono sempre con piacere e simpatia. La stessa cosa vorremmo dire di altri, per esempio del bravissimo Cristian Ciardi, ma scrive sui cugini dell’Inter, e allora come si fa? L’articolo di Veronica Boggian in memoria del direttore della Gazzetta Candido Cannavò è passato un po’ inosservato (e ora è addirittura inaccessibile), ma era un bell’esempio di come si possa salutare qualcuno che se n’è andato senza per questo pubblicare un insipido coccodrillo o luoghi comuni che non offrono niente al lettore. Se un giorno si potrà di nuovo leggerlo, troverete l’emozione ancora lì.

Come avrete capito, abbiamo solo cose buone da dire su questi ragazzi volonterosi, capaci, simpatici e promettenti. Speriamo che quest’anno il team di Sportmain potrà raccontare tante vittorie del Milan e che l’estate prossima in Sudafrica i loro articoli accompagneranno una nuova marcia trionfale verso, chissà, una quinta Coppa del Mondo...